Ho in corso un progetto di organizzazione dei flussi informativi di una professionista nel settore sanitario, quindi i processi riguardano la qualità con cui vengono assistiti i pazienti.

E’ un progetto di piccole dimensioni e mi rende molto felice perché ha una sua complessità umanistica più che tecnologica.

Il medico da una parte ha la necessità di ridurre il carico di lavoro perché sta impattando negativamente sulla sua vita privata, ma senza spersonalizzare il paziente aggiungendo solo pochi elementi tecnologici che gli permettano di automatizzare la routine e di potersi concentrare sulla cura dell’essere umano visto nel suo complesso.

Sarà necessario creare delle applicazioni web su misura con un design compatibile non solo con l’utilizzatore in termini di UX ma anche con la protezione dei dati che vengono gestiti.

Quanti di noi compromettono la vita privata per non chiedere aiuto a chi lavora per creare nuovi strumenti tecnologici utili a migliorare le condizioni di lavoro, ridurre lo stress e essere più produttivi.

La tecnologia è uno strumento non un fine.