Oroscopo 2018 per le imprese e le PA italiane

Oroscopo 2018 per le imprese e le PA italiane

Cari imprenditori, professionisti o dirigenti delle imprese e delle pubbliche amministrazioni del belpaese il vostro/nostro oroscopo 2018 vedrà in tutti i cieli l’allineamento di 3 pianeti, GDPR, CAD e MiFID II. A quali cambiamenti assisteremo, quali novità ci saranno lassù, nel cielo stellato?

Il 2018 assisterà al cambiamento del dlgs. 196, che dopo anni in Italia dopo maggio farà il suo primo ingresso in Europa, dove rimarrà in pianta stabile negli anni successivi sotto la forma del GDPR. Una novità grande e grossa per gli amici imprenditori, che dovranno prepararsi a grandi trasformazioni.

Anche per gli amici della PA sarà un anno fondamentale: con il CAD nel Segno della Sicurezza fino a dicembre e AGID in opposizione nella parte iniziale vorranno il tutto rivoluzionare.

Andranno finalmente bene coloro che si occupano di finanza nell’impresa, mentre per bancarigestori del risparmio e assicuratori questo cambiamento nella costellazione della MiFID sarà una bella mano di aiuto, se troveranno la giusta chiave per implementare tutti i processi atti a soddisfare i requisiti normativi previsti dall’articolo sulle dotazioni tecnologiche.

Se credete o meno alle stelle, vi consiglio di accettare con serenità queste nuove sfide, cercando di uscire dalla mentalità per cui un’imposizione deve essere risolta con mezzi puerili e di facciata, questo modello è giunto al termine. Attraverso professionisti consci della complessità del viaggio potete trasformare quest’anno in un’opportunità di innovazione e trasformazione di processo che mettano di nuovo al centro l’individuo e il suo patrimonio informativo digitale, eliminando le barriere che dividono a fasi alterne il nostro io fornitore da quello consumatore.

Buon 2018!

Voucher per la digitalizzazione 2018

Voucher per la digitalizzazione 2018

Non perdere l’opportunità di ricevere il mio contributo professionale attraverso uno strumento di finanza agevolata. Insieme al mio partner ethic sarai in grado di ricevere i miei servizi pienamente compatibili con il Voucher e tutti i servizi di consulenza finanziaria come:

  • Validazione dei requisiti;
  • Predisposizione della documentazione tecnica;
  • Inoltro della pratica telematica sulla piattaforma;
  • Supporto tecnico in fase di erogazione del voucher.

Voucher fino a 10.000 euro per l’acquisto di software, hardware e servizi consulenziali finalizzati a:

  • Migliorare l’efficenza aziendale;
  • Modernizzare l’organizzazione del lavoro, tale da fornire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità tra cui lo smart working (ex. tele lavoro);
  • Sviluppare soluzioni e-commerce;
  • Potenziare la connettività a banda larga e ultra larga anche con l’ausilio di tecnologie satellitari;
  • Agevolare la formazione qualificata del personale delle PMI nel campo ICT.

UN VOUCHER PERFETTO PER POTERTI FORNIRE NUOVI STRUMENTI COLLABORATIVI 

Quali sono i requisiti dei beneficiari:

  • Rientrare nella categoria Micro, Piccola o Media impresa;
  • Avere sede legale e/o unità locale attiva in Italia ed essere iscritte al Registro delle imprese;
  • Non essere impresa la cui attività sia riconducibile a settori di produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura.

Alcuni esempi di utilizzo del Voucher:

  • Formazione e configurazione delle maggiori piattaforme collaborative in cloud come: Google GSuite, Facebook Workplace, Bisner ed altre in relazione alle esigenze
  • Formazione e configurazione della piattaforma CMS WordPress come sito pubblico o intranet;
  • Formazione e configurazione della piattaforma di gestione rapporti con clientela via email;
  • Realizzazione ed integrazione progetti e-commerce;
  • Realizzazione di gestionali web e cloud per la condivisione di informazioni strutturate;
  • Analisi di geo-marketing;
  • Verifica e progettazione di spazi fisici e virtuali per lo smart working;

Contattami direttamente all’indirizzo mail@johnnysabadin.net per ricevere maggiori informazioni.

 

Imparare la collaborazione a scuola con Google G Suite for Education

Imparare la collaborazione a scuola con Google G Suite for Education

In questo articolo desidero trattare il tema della collaborazione all’interno delle scuole attraverso l’utilizzo di piattaforme informatiche. Nello specifico mi voglio rivolgere ai decisori come dirigenti (DS) o direttori amministrativi (DSGA) presenti nelle scuole italiane.

Con G Suite for Education, la scuola usufruisce di servizi cloud completamente gratuiti e continuamente aggiornati, la scuola non paga nulla per un servizio di altissimo livello, che consente la dematerializzazione di un gran numero di procedure e il risparmio di risorse (tempo, carta, licenze software, assistenza tecnica …).  G Suite for Education è un sistema ad accesso limitato e protetto: non è consentita la libera registrazione ma docenti, studenti e personale della scuola devono essere registrati dagli amministratori del sistema. Tutti gli utenti hanno accesso alla piattaforma attraverso la creazione di un numero illimitato di account di Google mail che possono essere configurate anche solo per inviare mail all’interno del dominio scolastico. Questa modalità di partecipazione assicura un buon livello di controllo degli accessi e delle operazioni svolte dagli utenti sul cloud nonché un ottimo controllo della privacy.

Quali benefici si possono avere nell’adozione di G Suite?

Premetto che ci sono soluzioni sia per alunni K12 che per quelli di licei e istituiti tecnici. La piattaforma richiede personal computer o dispositivi mobile di modeste prestazioni ed inoltre le interfacce sono multi lingua per poter sostenere anche alunni che hanno una diversa lingua madre.

  1. Gli educatori possono creare Classroom in pochi minuti. Con Classroom, possono gestire i compiti e comunicare con gli studenti e i loro tutori in un unico posto;
  2. Google Classroom è gratuito per le scuole e la sicurezza Best-in-Class è inclusa senza costi aggiuntivi;
  3. Insegnanti e studenti possono lavorare ovunque, in qualsiasi momento e su qualsiasi dispositivo. Classroom si integra perfettamente con altri strumenti di Google e aiuta gli educatori a rinnovare il proprio curriculum con app di formazione integrate;
  4. Gli educatori possono fornire un feedback immediato e tenere traccia dei progressi di uno studente per migliorare le prestazioni. Classroom aiuta anche a liberare il tempo degli educatori in modo che possano concentrarsi su ciò che sanno fare meglio: l’insegnamento.

Google fornisce inoltre un supporto hardware alla sua piattaforma si chiama Chromebook. Sono portatile di varie marche accomunati dall’utilizzo di Chromium OS, un progetto open source che mira a fornire un’esperienza di elaborazione rapida, semplice e sicura per le persone che trascorrono la maggior parte del loro tempo sul web. Lo utilizzo insieme a mia figlia di 11 anni da quando lei ne aveva 8 con grande soddisfazione. Il sistema è perfetto per l’utilizzo scolastico, non può installare applicativi o software provenienti dall’esterno, riduce al minimo la possibilità di essere infettati da virus provenienti dalla posta elettronica ed inoltre con un’opportuna configurazione ne impedisce la navigazione in siti con contenuti di sessualità esplicita e pornografia garantendo inoltre una navigazione anonimizzata.

L’articolo è stato di tuo interesse? Sei un dirigente, un direttore amministrativo o una insegnante lascia nel form della home i tuoi riferimenti per ricevere mail relative alla scuola digitale o inviami una email all’indirizzo mail@johnnysabadin.net per ricevere una consulenza personalizzata.

 

E-waste il rifiuto digitale

E-waste il rifiuto digitale

Un nuovo rapporto dell’ONU descrive l’attuale stato di cose per i rifiuti tecnologici ed elettronici, un problema destinato a peggiorare e per cui non si fa ancora abbastanza sul fronte del riciclo

Un nuovo rapporto dell’International Telecommunication Union (ITU), agenzia dell’ONU per gli standard tecnologici e le telecomunicazioni, prende ancora una volta in esame il grave problema dell’e-waste, rifiuti tecnologici che si accumulano a (milioni di) tonnellate nel mondo mentre le iniziative di riciclo continuano a latitare. Il Global E-waste Monitor 2017 dell’ONU fornisce infatti numeri aggiornati sulla situazione dei rifiuti elettronici in giro per il mondo, stimando in 45 milioni di tonnellate la quantità di e-waste prodotta nel 2016 e nel 20% di detta quantità che è rientrata nel processo produttivo grazie al riciclaggio. Gran parte dei materiali viene infatti lasciata marcire nelle discariche o per strada, con tutti gli effetti che è possibile prevedere sia sul fronte ambientale che su quello economico. L’uso dei gadget elettronici è ovviamente in crescita, quindi l’attuale situazione dell’e-waste è destinata a peggiorare ulteriormente nel prossimo futuro. L’obsolescenza programmata degli smartphone partecipa a questo peggioramento, così come pesano in maniera notevole i caricatori e gli adattatori per batterie.
Penso che sia utile ridurre l’acquisto indiscriminato di prodotti elettronici, verificando con attenzione le giuste necessità. Tentare sempre la riparazione prima di cestinare l’oggetto. Rivolgersi ai centri di riuso del vostro territorio e solo come ultima possibilità conferirlo come rifiuto RAEE o al venditore o all’azienda dei rifiuti del vostro comune.
GDPR – Prediligo la visione dalla prospettiva legale

GDPR – Prediligo la visione dalla prospettiva legale

Sale l’attenzione sul tema GDPR, lo dimostra l’infinità di iniziative e seminari, dedicati all’argomento. Molte aziende sono rimaste ancora alla finestra a guardare nella speranza di comprendere meglio cosa devono fare e soprattutto cosa possono evitare. Sembra di rivivere il film relativo alla 196 salvo che il regista non è più il garante nazionale ma un’organizzazione più vasta che ha il compito di normalizzare il trattamento dei dati personali per 740 milioni di cittadini europei.

Rimangono però pochi mesi all’entrata in vigore del GDPR e la possibilità di raggiungere la conformità dipenderà molto dalla maturità che le aziende e le organizzazioni sono state in grado di raggiungere in tre principali ambiti: Rischi, Gestione e procedure di sicurezza.

Chi ad oggi non ha già un livello di maturità adeguato rischia di non essere conforme, proprio perché processi, competenze e infrastrutture tecnologiche carenti non potranno essere implementati in così poco tempo laddove dovessero esserci delle mancanze rilevanti.

Ritengo che non possa essere un professionista se pur preparato il soggetto utile a gestire nel tempo le indicazioni provenienti dal GDPR. Solo una squadra con esperienze diversificate, potrà tenere testa alla quantità e complessità delle attività da svolgere, sopratutto in caso di incidente.

Se immagino questo gruppo come un oggetto geometrico ritengo che la superficie di contatto con le aziende debba essere quella legale, in modo da attivare rapidamente tutte quelle azioni utili a far comprendere che l’azienda si stia impegnando a risolvere tutte le non conformità riscontrate.